Prima Giornata Internazionale Educatori Senza Frontiere e Mediatori Senza Frontiere
Le richieste provenienti dalla comunità civile pongono di fronte alla necessità di individuare strategie che consentano di intervenire con sempre maggiore efficacia laddove la comunità si costituisce o si individuano aspetti critici. Allo stesso modo i processi relazionali e comunicativi rendono sempre più pressante l’esigenza di individuare modalità di intervento sociale capaci di rispondere alla richiesta di soddisfazione di esigenze in continuo mutamento. In questa ottica l’internazionalizzazione delle modalità di intervento si configura come strategie elettiva per consentire lo scambio di buone prassi e per incrementare l’efficacia di quanto messo in atto.
Una delle risposte possibili a tali esigenza diviene la costituzione di associazioni di professionisti che operano in differenti contesti sociali e culturali e che intervengono a livello internazionale attraverso lo scambio di risorse umane e strutturali.
Tale scambio consente di realizzare un continuo scambio di buone prassi e l’individuazione di strategie condivise per intervenire in differenti ambiti di pertinenza e in tutti i contesti in cui si realizza il patto sociale.
A partire da tale riflessione, la “Prima Giornata Internazionale Educatori e Mediatori senza Frontiere” si pone l’obiettivo di promuovere la cultura dell’Educazione e della Mediazione a livello internazionale, generando una connessione fra quanti si occupano di educazione e di mediazione sia in termini di formazione che a livello operativo.
Attraverso la collaborazione con “Educazione senza Frontiere” è possibile realizzare un piano di intervento comune che consenta di rispondere adeguatamente alle sfide che caratterizzano il nostro tempo attraverso l’utilizzo di strumenti appropriati a specifici ambiti di applicazione.
Le giornate del 25 e 26 giugno vogliono pertanto rappresentare il primo passo verso la costituzione di un gruppo denominato “Mediatori senza frontiere”, composto da operatori di differente nazionalità. I mediatori che costituiranno tale gruppo saranno caratterizzati da un profilo di alta eccellenza rispetto alla promozione di buone prassi di intervento nell’ambito della gestione dei conflitti.
Educatori e Mediatori senza frontiere pertanto possono collaborare nella promozione di una cultura di gestione autonoma dei processi che caratterizzano il dipanarsi delle relazioni sociali proprie della comunità civile.
Il continuo scambio di buone prassi e la connessione internazionale di educatori e mediatori professionisti che lavorano in rete, consente di utilizzare le risorse presenti sul territorio debitamente formate sia per essere promotori della cultura della mediazione sia per intervenire prontamente in situazioni di conflitto.
Prof. Gian Piero Turchi
Direttore del Master "La Mediazione come strumento operativo all'interno degli ambiti familiare, penale e civico"


